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ACUSTICA
REALTRAPS How To
Creare una zona di ascolto senza riflessioni acustiche
PART II

a cura di RealTraps.com


RIFLESSIONI POSTERIORI

Foto 1: ecco come trattare i muri posteriori Foto di Perry Perone (sinistra) e Ricky Dasler (destra)
Così come le riflessioni laterali possono danneggiare l'immagine e creare effetti di comb filtering, come abbiamo visto nella prima parte dell'How To, anche le riflessioni posteriori possono crearci lo stesso tipo di problemi se nascono a meno di 3 metri dalle nostre spalle.

Nel soggiorno che vediamo in fotografia (Foto 1) vengono utilizzati due tipi diversi di pannelli MiniTraps: la prima fila in basso, subito dietro la testa di chi siede nel divano, è costruita con tradizionali materiali capaci di assorbire le frequenze medie e medio-alte (riducendo quindi le prime riflessioni in questo range di risposta); le due file in alto sfruttano un materiale leggermente meno performante alle frequenze più alte ma capace di attutire meglio le riflessioni medie, intervenendo sotto i 200hz e, sfruttando l'aria presente nell'angolo tra muro e soffitto (come nel caso dei due pannelli montati a 45°), anche sotto i 100hz.

I pannelli lungo la parete verticale sono stati montati utilizzando dei supporti tipo QUESTI che li mantengono ad una distanza di circa 10 cm dal muro (ndr, trucchetto abbastanza comune che permette di sfruttare lo strato d'aria per aumentare l'assorbimento: immaginate di intrappolare le frequenze riflesse dalla parete all'interno di una camera d'aria).



Foto 2 e 3: posizione del microfono DPA durante le misurazioni
RIFLESSIONI DAI DIVANI E DALLE SEDIE
[Nell’ottica di non sottovalutare niente durante lo studio dei nostri ambienti, tieniamo in considerazione anche questo aspetto; ndr]

Persino un divano o una sedia con una struttura o un rivestimento particolarmente riflettente possono essere insospettabile causa di comb filtering o disturbi nell’immagine sonora di ciò che stiamo ascoltando.
A titolo sperimentale, sono stati effettuati 4 test di ascolto differenti con un divano rivestito in pelle:
  1. scoperto
  2. con una leggera coperta sopra, piegata due volte
  3. coperto da un materiale simile alla gommapiuma dei materassi
  4. con la gommapiuma E la coperta

La differenza percepibile con l’orecchio è notevole, malgrado le effettive misurazioni strumentali non siano così differenti tra loro come ci si sarebbe potuto aspettare.

Figura 1: Misurazioni a confronto con il divano "a nudo" (in alto) e coperto dalla gommapiuma e la coperta (in basso)
Per questo motivo, piuttosto che pubblicare i grafici di tutte e 4 le misurazioni, in Figura 1 abbiamo scelto di mettere a confronto solo la prima misurazione (a "nudo") e l’ultima (la gommapiuma più la coperta), effettuata in entrambi i casi con il microfono a 10 cm di distanza dal divano.
La Foto 2 e la Foto 3 corrispondono anch'esse a queste due misurazioni.
E’ stato sorprendente notare come gli strumenti abbiano rivelato persino dei peggioramenti in alcune frequenze dopo aver coperto il divano con la gommapiuma e la coperta. Anche un secondo tentativo ha fornito gli stessi risultati.
La curiosità è che all’orecchio risultava molto più gradevole questa configurazione, malgrado il comb filtering in alcune frequenze risultasse peggiorato!

Sebbene dalle foto possa sembrare che il DPA utilizzato per le misurazioni si trovi ad appena mezzo centimetro dal divano, confermiamo che questa percezione è dovuta all'angolatura della macchina fotografica.
Si tratta realmente di 10 cm di distanza per entrambe le misurazioni e non è stato mosso alcunché tra un test e l'altro, quindi le differenze tra un grafico e l'altro sono dovute effettivamente al tipo di copertura utilizzata.

Ad ogni modo, in caso di ascolto surround difficilmente questa variazione di ascolto potrebbe influenzare le nostre orecchie che con tutta probabilità si troveranno sopra il livello della spalliera (salvo posizioni particolarmente scomode!).


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