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ACUSTICA
REALTRAPS Series
Misurare una stanza

#2 - L'ATTREZZATURA NECESSARIA
a cura di RealTraps.com


In questa seconda parte analizziamo l'attrezzatura di cui avremo bisogno per le nostre misurazioni acustiche. Tenete comunque sempre a mente che ci sono molte altre possibili opzioni rispetto a quelle che vi saranno presentate qui.
Semplicemente, se scegliete di considerare altri prodotti, assicuratevi che posseggano i requisiti base che ci serviranno durante l'analisi della nostra control room o stanza d'ascolto. Se non lo fate, potreste ottenere dati completamente sballati!

La lista della spesa è la seguente:
        
  1. Microfono di misura    
  2. Scheda audio o interfaccia per il computer    
  3. Asta microfonica    
  4. Cablaggi necessari per connettere tutto

MICROFONO DI MISURA

Figura 1: Microfono Behringer ECM8000
Non dovete per forza spendere migliaia e migliaia di euro per un microfono di misura adatto all'acustica della vostra stanza. Il minimo indispensabile è che cerchiate un microfono che sia stato misurato e analizzato al fine di determinare in che modo la ripresa di questo microfono si avvicini alla risposta in frequenza tipicamente definita "flat" [assolutamente fedele alla sorgente, ndr].

Un microfono misurato secondo questo principio viene definito calibrato. In molti casi questi microfoni vengono venduti unitamente ad un file di calibrazione o alla documentazione necessaria per permettervi di creare un vostro file autonomamente.
Questo file viene solitamente richiesto dal software di misurazione acustica per compensare la variazione in risposta indotta dal microfono utilizzato [che influenzerà sempre, anche in maniera minima, la nostra analisi, ndr].

Sfortunatamente la maggior parte dei microfoni economici (ma comunque assolutamente adatti al nostro scopo) non escono di fabbrica con il relativo file di calibrazione, di conseguenza saremo costretti a spendere qualcosa in più per i modelli forniti di file o per farcelo calibrare da un tecnico.
Purtroppo un file di calibrazione generico per un modello differente dal nostro microfono difficilmente renderà a dovere a causa dei piccoli capricci possibili in fase di fabbricazione, per i quali un microfono potrà riportare sfumature leggermente differenti rispetto ad un altro dello stesso modello e, di conseguenza, riprenderà in maniera differente la nostra misurazione.

Nota dell'autore Ethan Winer: "Per quella che è la mia esperienza, i microfoni non necessitano comunque di calibrazione salvo nei casi in cui non siate tecnici professionisti che vengono pagati apposta per effettuare misurazioni acustiche estremamente accurate.”L’articolo "Comparision of Ten Measuring Microphones" disponibile sul sito Realtraps mostra i risultati dei test effettuati sui microfoni a diaframma stretto più comunemente utilizzati per le misurazioni acustiche. Come potrete notare nell’articolo, molti modelli economici presentano una risposta in frequenza molto simile a quella dei modelli più costosi.

In ogni caso, se preferite essere sicuri che la risposta del vostro microfono sia sufficientemente accurata, la cosa più sensata rimane farselo calibrare. Secondo la zona in cui vi trovate potrebbe anche essere una spesa non eccessivamente alta."

L'opzione raccomandata per il nostro scopo in termini di qualità/prezzo è quella in Figura 1 più sopra.


SCHEDA AUDIO O INTERFACCIA PER IL COMPUTER
Per misurare acusticamente la nostra stanza necessiteremo di una scheda o di un'interfaccia audio da collegare al nostro computer. Trattandosi di analisi relativamente semplici non serviranno configurazioni complesse, bensì ci basterà avere un canale di input e uno di output, sebbene alcuni programmi di misurazione acustica possano richiedere comunque un secondo canale di input e output per effettuare quelli che vengono chiamati test di loop-back.
Queste misurazioni possono tornare utili per rendere più precisa e accurata l'analisi di una stanza (ne parleremo meglio più avanti in questa serie).


Figura 2: E-MU Tracker Pre USB
Un'altra caratteristica che non potrà mancare nella nostra scheda audio sarà un ingresso microfonico e un'alimentazione phantom.

Per i meno esperti, i microfoni forniscono un segnale in uscita con un voltaggio molto basso e per questo motivo necessitano di uno stadio di guadagno in grado di alzare il suo livello sino al segnale di linea. Questa funzione viene solitamente svolta da un pre-amplificatore con ingresso microfonico dedicato, tipicamente fornito con un connettore XLR, anche se in alcune schede audio potreste trovare ancora connettori TRS ["Tip-Ring-Sleeve": il classico connettore Jack, ndr].

La maggior parte dei microfoni a condensatore di qualità necessitano anche di un'alimentazione elettrica, la phantom power, tipicamente fornita a 48volt DC. Senza questa alimentazione la maggior parte dei microfoni a condensatore non funzionerà.
Proprio per questi requisiti sopra esposti, molto probabilmente la nostra scelta ricadrà su un'interfaccia audio esterna.

Interfacce suggerite per qualità/prezzo:
[..]
ASTA MICROFONICA

Figura 3: Asta microfonica "a giraffa"
Un'asta ci sarà indispensabile per posizionare il microfono nei vari punti di misurazione (es: nel punto dove siederemo per ascoltare). Di sicuro dovrà trattarsi di un'asta stabile, e regolabile sia in altezza che in "lunghezza". [Una classica asta a giraffa farà al caso nostro, ndr]

Non necessiteremo di marche particolari, e non avremo bisogno di spendere più di 30-35 euro!


CABLAGGI
I cablaggi necessari dipendono dall'hardware che comprerete. Se scegliete di acquistare un sistema come quello suggerito in questa guida, allora sarà sufficiente quanto segue:

Di seguito un esempio di come cablare il sistema:



Figura 4: esempio di sistema cablato
Continua nella terza parte...


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