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ACUSTICA
REALTRAPS How To
Trovare la posizione ideale per le casse

a cura di RealTraps.com


E' ormai risaputo che posizionare correttamente i propri monitor è la prima cosa da fare per ottenere un buon ascolto, specialmente nelle basse frequenze. Sebbene questo difficilmente ci salverà dall'eventuale bisogno di correggere acusticamente la stanza, è comunque un modo semplice e a costo-zero di ridurre i problemi in ascolto nel range più basso.

In questo articolo descriveremo un modo semplice ed estremamente efficace per determinare la posizione migliore delle casse per un ascolto stereo o multi-canale in una stanza.
Approfondiremo anche il discorso sulle prime riflessioni e su come calcolare i punti critici all'interno di stanze dove i muri sono paralleli tra loro e perpendicolari al soffitto (situazione tipica per la maggior parte delle control-room, ndr).

I prossimi esempi sono stati creati sfruttando dimensioni simili a quelle del RealTraps Lab,

Figura 1: posizionamento di un sistema a due canali e relativi punti di prima riflessione
uno studio di registrazione (in regolare attività!) che abbiamo costruito all'interno dell'azienda per aiutarci nella ricerca di nuovi metodi di trattamento acustico.

ORIENTARE LE CASSE
Come potete vedere dal disegno al lato (Figura 1), le casse dovrebbero essere direzionate seguendo il lato più lungo della stanza.
I picchi e i "buchi" dovuti alle cancellazioni di frequenza peggiorano man mano che ci avviciniamo al muro alle nostre spalle, e questo orientamento lungo la stanza ci permette di sfruttare quindi una distanza maggiore da questa parete.

La Figura 3 mette a confronto la risposta della stanza con le casse rivolte verso il lato più corto del rettangolo (ad una maggiore distanza dal muro posteriore) ed il lato più lungo (muro posteriore più vicino).
Il primo passo è quindi quello di trovare il punto di ascolto ideale all'interno della stanza (dove staremo seduti) e, una volta fatto questo, possiamo ricavare la migliore posizione per i nostri monitor.

LA REGOLA DEL 38%
Il posizionamento effettuato in questi esempi si basa sulla "regola del 38%", secondo la quale il miglior punto di ascolto si trova ad una distanza pari al 38% della lunghezza della stanza (sia che si misuri rispetto al muro posteriore, sia che si misuri rispetto al muro frontale). Questa regola offre, teoricamente, il miglior compromesso tra picchi e cancellazioni

Figura 2: progetto per il posizionamento di un sistema multicanale e relativi punti di prima riflessione
di frequenza a prescindere dalla dimensione della stanza.

Nello specifico, in caso di materiale stereo l’ascolto più equilibrato si può ottenere applicando la regola del 38% rispetto al muro di fronte a voi. Tuttavia questo non è sempre possibile, sopratutto nelle situazioni casalinghe dove spesso si utilizzano schermi molto larghi e risulta scomodo sedersi così vicini.
Fortunatamente in questi casi si può ottenere un risultato molto simile calcolando il 38% rispetto al muro posteriore.

E' comunque importante tenere in considerazione che la regola del 38% fornisce una posizione teoricamente ottimale, che nella pratica potrebbe non risultare la migliore posizione possibile a causa di diversi fattori: caratteristiche dei muri, tipo di casse utilizzate, dove vengono posizionate, l’arredamento e numerosi altri fattori che potrebbero influenzare la risposta in frequenza della stanza.

L'unico modo per scoprire qual'è realmente la posizione migliore per i nostri ascolti è misurare con precisione la risposta nelle frequenze basse utilizzando software come ETF, FuzzMeasure o Room EQ Wizard. Una volta trovata la distanza ideale rispetto ai nostri muri, frontali o posteriori che siano, il passo successivo sarà posizionare gli speaker.

Le distanze tra il nostro punto di ascolto e la posizione delle due casse dovrebbero creare un triangolo equilatero immaginario, come mostrato in Figura 1 e Figura 2.
Fate caso che l'ipotetico angolo in corrispondenza del nostro punto di ascolto dovrebbe risultare subito dietro la nostra nuca, in modo da far camminare i due lati del triangolo sopra le nostre orecchie.

Se siete in possesso di ETF, o del RealTraps Test Tone CD, o di qualunque altro strumento per misurare accuratamente la risposta della vostra stanza, potete effettuare diversi test provando a spostare le casse lungo i due lati del triangolo equilatero, avvicinandole a piacimento in base al vostro gusto e a quello che sentite a orecchio nudo.

Eventualmente provate anche ad allontanarle sempre lungo i due assi laterali, sperimentando distanze che potrebbero risultare più comode o che potrebbero avere più senso per la dimensione della stanza e/o l'arredamento utilizzato.
Troppo spesso ci si impone un'ossessiva attenzione ai dettagli, spesso millimetrici, ignorando completamente aspetti come l'ergonomia ed il confort al quale non dovremmo comunque rinunciare, sopratutto in una postazione di lavoro.

PRIME RIFLESSIONI: SOFFITTO E PAVIMENTO

Figura 3: Questo grafico mette a confronto la risposta in frequenza di una stanza con le casse rivolte verso il lato più lungo e verso quello più corto (si ringrazia la rivista Sound On Sound per l’immagine, tratta dalla recensione dei pannelli MiniTraps)
Vediamo alcuni aspetti riguardanti le prime riflessioni. Il concetto di prima riflessione, o early reflections, è spiegato nella prima parte dell'articolo "Creare una zona di ascolto priva di riflessioni acustiche".
Il metodo mostrato in questo articolo risulterà con tutta probabilità più semplice perchè non richiederà l'ausilio di uno specchio e di una seconda persona per spostarlo lungo la stanza. In ogni caso vi converrà tenere a portata di mano una calcolatrice.

Personalmente consiglio di trattare tutte le sorgenti di prima riflessione, non solo quelle provenienti dai muri laterali. Trovare i punti di riflessione sul soffitto e sul pavimento sarà comunque semplice.
Ipotizzando che le vostre orecchie si trovino alla stessa altezza dei tweeter delle casse, come dovrebbero effettivamente essere, i punti di riflessione si troveranno esattamente a metà strada tra voi e le casse. Quindi se le casse si trovano a 2 metri da voi, il centro dell'area da trattare sul soffitto si troverà 1 metro davanti alla vostra testa.

Un esempio simile lo trovate in Figura 1. Notate il rettangolo di materiale fonoassorbente a metà strada tra il punto di ascolto e le casse.
Se il vostro pavimento è riflettente vi consigliamo l'utilizzo di un tappeto in corrispondenza dei pannelli appesi sul soffitto.

Quando le casse si trovano a distanze più elevate, o in caso la regola del 38% venga calcolata rispetto al muro posteriore, solitamente è preferibile posizionare sul soffitto due pannelli separati (e due tappeti in loro corrispondenza), così come mostrato in Figura 2.

Notate che in configurazione 5.1 le posizioni dello speaker centrale e dei due laterali dovrebbero formare un arco.
Questo fa si che la cassa centrale risulti leggermente più indietro rispetto alla stanza, ma comunque alla stessa distanza rispetto alle vostre orecchie (la stessa regola dovrebbe valere anche per gli speaker posteriori).

In questo caso in fase di posizionamento dei pannelli sul soffitto potete provare a coprire i punti di riflessione degli L-R frontali E quelli dello speaker centrale facendo una media delle rispettive distanze.
Altrimenti potete semplicemente calcolare i rispettivi punti di riflessione e verificare se due pannelli sono sufficienti per coprirli tutti.

Questo solleva facilmente ulteriori analisi e può portare a chiederci se le misurazioni effettuate per l'ascolto di una singola persona possano essere valide anche per altre persone sedute a fianco.
Se infatti sono presenti diversi posti a sedere, come nel caso di una stanza adibita ad home theater, sarebbe corretto determinare tutti i punti di riflessione che potrebbero crearsi in base ai posti a sedere, ed assicurarci del fatto che i pannelli posizionati siano sufficienti a coprirli tutti.
In stanze di piccole dimensioni spesso un singolo pannello da 60x120cm può risultare adatto allo scopo. Tuttavia stanze più grandi potrebbero richiedere due pannelli, e se si hanno diversi posti a sedere probabilmente anche più di due.


Figura 4: rappresentazione grafica della formula per ricavare le misure del corretto posizionamento dei pannelli fonoassorbenti
PRIME RIFLESSIONI: MURI LATERALI
I pannelli per i muri laterali dovranno essere posizionati leggermente più avanti rispetto al punto mediano, e la distanza esatta si può ottenere utilizzando la formuletta riportata in Figura 4 qui a lato.
L'altezza dei pannelli invece dovrà essere tale da farne risultare il centro alla stessa altezza dei tweeter delle casse, che come detto sopra a loro volta dovranno trovarsi all'altezza delle nostre orecchie.

Tornando alla semplice formula mostrata in Figura 4, essa ci mostra come trovare l'esatto punto di riflessione basandoci sulla distanza del tweeter dal muro laterale e la distanza tra il nostro orecchio e lo stesso muro.
Probabilmente riconoscerete gli stessi calcoli di un tiro di sponda a biliardo.

Nella figura viene mostrata solo la cassa destra, ma il ragionamento sarà lo stesso anche per la cassa sinistra (tra poco capiterete il perchè della "cassa fantasma" che compare alla destra del muro).
Diciamo per esempio che la cassa si trova a 60 cm dal muro laterale (distanza x1), noi siamo seduti a 180 cm dallo stesso muro (x2) ed il tweeter della cassa si trova a 150 cm di fronte a noi (y).
Per capire a che distanza posizionare il pannello fonoassorbente dobbiamo calcolare:



Ora ipotizziamo di avere un'immagine speculare della stanza dall'altra parte del muro, proprio come mostrato in Figura 4: se tracciassimo una linea dal tweeter della "cassa fantasma" all'orecchio dell'ascoltatore il punto di intersezione sul muro si troverebbe alla stessa distanza ricavata con la formula di cui sopra.


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