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LEZIONI
POPPEGGIANDO
La ripresa della chitarra Lead

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Foto 1: un esempio dei numerosi tentativi di ripresa effettuati per la chitarra Lead
Particolare attenzione Ŕ stata dedicata al solo.
Essendo colei che "racconta" il pezzo, abbiamo investito diverse ore nella ricerca del suono che Roberto aveva pensato per la voce principale della song, smanettando a pi¨ non posso l'amplificatore (che, poveretto, per starci dietro s'Ŕ scaldato al punto da poterci cuocere sopra!) e provando diversi microfoni e microfonature.

Alla fine, il microfono che ha reso meglio Ŕ stato proprio l'SM57, microfono dinamico della Shure che ormai Ŕ un classico per la ripresa delle chitarre elettriche. Per la ripresa del solo il microfono Ŕ stato posizionato fuori asse rispetto al cono, con un angolo d'inclinazione di circa 30░, a metÓ tra il centro e il bordo con la capsula direzionata leggermente verso il bordo.
Foto 2: SM57 posizione "strana"
Foto 3: SM57 posizione "strana"
Foto 4: SM57 posizione "strana"
Qui a destra trovate alcune foto che mostrano i dettagli della microfonazione.

Una posizione leggermente fuori dagli standard ma ottenuta semplicemente ascoltando il suono mentre si spostava il microfono, cercando di non farsi condizionare dalle posizioni "un po' originali".


"E' troppo strana questa posizione, non pu˛ funzionare! Proviamo quest'altra..." :)


Nota: l'amplificatore Ŕ stato rialzato dal pavimento con l'aiuto di uno sgabello (Foto 5), in modo da ridurre l'effetto boom sui bassi che altrimenti sarebbe stato accentuato, e il microfono Ŕ stato posizionato in modo che premesse sulla retina dell'ampli (che altrimenti avrebbe potuto vibrare sulla capsula del microfono, disturbando la ripresa).

Il segnale del microfono Ŕ stato inviato al glorioso preamplificatore API e registrato tramite il buon Rosetta 200 direttamente in Pro Tools.
In fase di mixaggio Ŕ stato utilizzato il TL Aggro, un fantastico plugin che simula l'intervento dei vecchi compressori analogici come l'UREI 1176 (storia della musica!).

Come Ŕ stato regolato il TL Aggro??
L'attacco Ŕ stato settato relativamente largo per non intaccare i transienti del solo ed Ŕ stata applicata una leggerissima compressione (1db di media) con il simulatore "Tube" inserito.
Era nostra intenzione ottenere solo una leggera colorazione da parte del compressore, che su questa chitarra ha reso veramente bene scaldando ulteriormente il suono.

Abbiamo scelto di caratterizzare questa chitarra e darle profonditÓ utilizzando la seguente effettistica:
  1. Long Delay della Digidesign in modalitÓ stereo, con il rimbalzo a sinistra impostato ad un ottavo puntato e "groove" all'8% (significa che viene ritardato di un pelino come quando si suona groovvosi, per dare pi¨ tiro!) mentre il rimbalzo sulla destra a 350 ms.

    Il Maestro, Roberto, insegna che "i 350 ms salvano sempre il c*** sul Delay!" :D

    Sul delay Ŕ stato inoltre impostato un filtro passa basso settato sui 5500hz, con l'intenzione di ammorbidire il suono del delay digitale.
  2. Il delay Ŕ stato poi mandato a sua volta dentro il TC ELECTRONIC M5000, una fantastica unitÓ di riverbero nella quale, partendo dal preset di fabbrica numero 3, Ŕ stato richiamato il riverbero 480 hall, un'ottima hall alla quale Ŕ stato ridotto il tempo di decay a 0.7s, in modo da non confondere il mixaggio con una coda troppo lunga; il predelay Ŕ stato lasciato di default a 30ms e l'x-size (un parametro che influisce sulla "reazione della stanza" al suono della sorgente) a 0.500.
Foto 5: il Laney "seduto"
L'effetto risultante (delay con riverbero) Ŕ stato rimandato infine in Pro Tools.
Qui abbiamo applicato una compressione di 4-5 db circa, trucchetto spesso utilizzato per rendere un riverbero presente ma non troppo dinamico, in modo che dia il suo colore alla traccia senza per˛ interferire sulla definizione della stessa (cosa fondamentale per le tracce lead!).

Una volta compresso, l'effetto Ŕ stato alleggerito tramite un EQ shelf con una riduzione di -2db a 140hz.

Nota: anche questo tipo di riduzione tramite EQ shelf sui bassi Ŕ un trucchetto fondamentale! Viene utilizzato spesso per evitare che i bassi di tutti gli effetti utilizzati, sommandosi, vadano ad appesantire il mix aggiungendo "ciccia" non necessaria (salvo casi in cui questo risultato sia voluto!) e lasciando meno respiro alla definizione della cassa e degli strumenti bassi.



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